Terapie

prevenzione e igiene - dentifricio

Il dentifricio va utilizzato alla fine delle procedure di igiene orale, a completamento dell'azione meccanica di spazzolamento. Grazie alle sue proprietà detergenti favorisce l'asportazione dell'eventuale placca residua e svolge un effetto deodorante. Oltre a queste caratteristiche di tipo cosmetico, un buon dentifricio deve contenere fluoro che si fissa allo smalto del dente (meglio se già pulito per questo va dato dopo aver spazzolato i denti), rendendolo più duro e più resistente alla carie come hanno dimostrato molti studi.

La diminuzione nell'incidenza della carie nel corso degli ultimi 15-20 anni è proprio ascrivibile all'uso dei dentifrici al fluoro.

Un buon dentifricio deve essere poco o per niente abrasivo. I normali dentifrici sono tutti scarsamente abrasivi e, in linea di principio, le formulazioni in gel ancora meno. I dentifrici qualificati invece come "sbiancanti" possiedono un notevole potere abrasivo e non dovrebbero essere impiegati di routine perché possono determinare erosioni al colletto e alla corona del dente. Possono essere usati saltuariamente per togliere le macchie lasciate sullo smalto da tè, caffè, dal fumo o dall'assunzione per bocca di farmaci contenenti sali di ferro ma non servono assolutamente per rendere più bianchi i denti.